Frammentazione post-traumatica e alienazione del Sé. Diagnosi e terapia clinica

8 ore
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IL CORSO È ACCESSIBILE PER UTENTI STANDARD E PREMIUM 2021

2 workshop di 4 ore ciascuno con
Janina Fisher e Giovanni Tagliavini!

La Dr. Janina Fisher, esperta internazionale sul trattamento del trauma, ed il Dott. Giovanni Tagliavini, Presidente AISTED (Associazione Italiana per lo Studio del Trauma e della Dissociazione), ti passeranno competenze, tecniche e strumenti per la diagnosi e terapia della dissociazione traumatica e dei conseguenti disturbi post-traumatici

Le dinamiche dissociative costituiscono una componente fondamentale nella reazione a eventi traumatizzanti e nella strutturazione ed espressione dei conseguenti disturbi post-traumatici. L’alienazione dal sé è una strategia di sopravvivenza spesso necessaria ai bambini in ambienti negligenti e violenti. Il rifiuto di Sé permette di mantenere l’attaccamento dei bambini ai loro caregiver, rinnegando tuttavia se stessi come “cattivi” o “non amabili”.

Questo fallimento profondamente doloroso dell’accettazione di sé si traduce in vergogna per tutta la vita, disprezzo di sé, difficoltà a calmarsi e complicazioni nei rapporti con gli altri. Senza compassione interna e senso di valore, è difficile accettare la compassione e l’accettazione degli altri.

Per superare l’alienazione dal sé, la terapia deve concentrarsi sul coltivare la capacità dei clienti di osservare le emozioni dolorose come segni del loro sé rinnegato e dell’esperienza rinnegata. Quando i clienti scoprono i loro sé più giovani legati al trauma e strutturalmente dissociati, e li portano “a casa”, iniziano spontaneamente a sentire un senso interno di calore e sicurezza che cambia la loro esperienza interna.

La clinica contemporanea del trauma ha consolidato tali assunti recuperando il pensiero di Janet, del primo Freud e di Ferenczi, integrandolo con molte scoperte provenienti dalle neuroscienze e dalla psicologia dello sviluppo (in particolare dalla teoria dell’attaccamento).

Nonostante i molti possibili punti di approccio e aggancio, la diagnosi e la terapia della dissociazione traumatica rimangono di non facile approccio poiché le dinamiche dissociative sono di per sé elusive e paradossali: rispondono infatti alla necessità, profonda nell’individuo, di escludere, non accettare, non realizzare le esperienze traumatiche di base.

 

Patrocinio

L’evento formativo ha ottenuto il gratuito patrocinio da AISTED – https://www.aisted.it/

Primo Workshop con Janina Fisher

La docenza della Dott.ssa Janina Fisher verrà offerta con traduzione simultanea in italiano ma anche con audio originale in inglese, a tua scelta.

2 Video – Durante il workshop, utilizzando strategie ispirate dalla teoria della dissociazione strutturale, dalla psicoterapia sensomotoria e dai sistemi familiari interni, esploreremo in modo operativo il potere terapeutico di promuovere l’attaccamento interno sicuro ai sé più profondamente rinnegati dal cliente.

Obiettivi formativi

  • apprendere le dinamiche della relazione tra il trauma dell’attaccamento precoce e l’alienazione dal sé;
  • acquisire competenze utili a riconoscere i segni delle parti rinnegate e dei loro conflitti interni;
  • acquisire competenze utili ad identificare le parti che sabotano l’auto-compassione o l’auto-accettazione;
  • apprendere l’uso degli interventi che creano un maggiore senso somatico di connessione con se stessi;
  • acquisire strategie per favorire il legame di attaccamento tra l’adulto di oggi e il sé frammentato del bambino.

 

Secondo Workshop con Giovanni Tagliavini

2 Video – Durante il workshop, esamineremo le varie “traiettorie” di sviluppo post-traumatico che portano a vari aspetti e modalità di alienazione dal Sé. Affronteremo la teoria e la pratica cliniche utili a sviluppare una mappa e una bussola per esplorare l’area dissociativa minimizzando i rischi di confusione, perdita di riferimenti e collusione con la necessità dei pazienti di dissociare e di non realizzare. Integreremo gli strumenti di osservazione diagnostica con alcune modalità di intervento clinico basate sulle idee di Onno van der Hart, Gianni Liotti, Pat Ogden e Janina Fisher.

Obiettivi formativi

  • comprendere e padroneggiare il nesso profondo tra eventi traumatizzanti e dissociazione;
  • comprendere differenti articolazioni delle strutture dissociative, la cui complessità va in parallelo con la complessità della traumatizzazione di cui soffre il paziente;
  • riconoscere alcune manifestazioni dissociative, distinguendone le differenti qualità e modalità espressive;
  • focalizzarsi sull’esperienza corporea individuale e condivisa (in relazione) come punto di partenza e risorsa terapeutica.
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